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Il presente e il futuro del Marketing sono le Community

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Uno dei trend in crescita che attualmente sta avendo un forte impatto sul mondo del marketing è la nascita delle community, e questo accade perché i nostri comportamenti d’acquisto si fanno sempre meno schematici e prevedibili.

 

In mezzo alle grandi opportunità ma anche alle notevoli difficoltà della società liquida globalizzata in cui ci troviamo, siamo alla costante ricerca di identificazione e desideriamo sentirci parte di qualcosa di importante e più grande di noi, o quantomeno di aderire a determinati principi morali.

 

Questa ricerca passa anche per l’acquisto di prodotti e servizi che reputiamo in linea con i nostri valori.

 

Questo trend delle community era già in atto da diversi anni, ma a mio avviso ha subito una notevole accelerazione negli ultimi 12 mesi a causa dell’evento mondiale che ha radicalmente cambiato le nostre abitudini. Non si è mai parlato così tanto di community e di community marketing.

 

Le persone non hanno più bisogno di un prodotto o di un servizio, hanno bisogno di empatia e di un aiuto concreto per migliorarsi e superare gli ostacoli della propria vita, piccoli o grandi che siano.

 

Alcune aziende hanno scelto di sfruttare il disagio e la paura dei tempi recenti, facendo leva su queste emozioni al fine di aumentare i profitti a scapito del benessere psicologico del cliente, mentre altri hanno scelto di investire sulle proprie community, ad esempio creando gruppi Facebook dedicati per fornire informazioni aggiornate e in tempo reale, realizzando eventi online e dirette streaming con le voci e i volti del personale aziendale e così via.

 

Queste ultime aziende hanno scelto di donare liberamente il proprio valore e il proprio aiuto alle persone, coinvolgendole in qualcosa di unico e memorabile che ha notevolmente rafforzato il legame tra clientela e brand, aumentando la fidelizzazione e di conseguenza i profitti nel medio e lungo termine.

 

Adattare una strategia di marketing per renderla più incentrata sulle community può quindi aiutare le aziende a raggiungere un pubblico più ampio e soprattutto più fedele, che è un fattore decisivo per l’accrescimento di un brand che vuole raggiungere il livello successivo di notorietà.

La Customer Journey è molto più complessa

Tradizionalmente, la customer journey era abbastanza semplice: l’acquirente vede l’annuncio di un’azienda e visita un negozio fisico, oppure riceve una raccomandazione da qualcuno che conosce. Dopo il contatto iniziale, l’acquirente sonda il terreno in cerca di alcuni concorrenti prima di decidere se effettuare o meno l’acquisto.

 

Oggigiorno il percorso del cliente è molto differente. Tanto per cominciare, il primo contatto con un brand può provenire da un’enorme varietà di fonti online e offline, non sempre facilmente tracciabili. Dopo di che è anche molto meno prevedibile. Egli ad esempio potrebbe iniziare a seguire un brand sui social media settimane, mesi o addirittura anni prima di effettuare un acquisto vero e proprio. Potrebbe commentare gli articoli di un blog aziendale per mesi prima di effettuare una richiesta di informazioni in merito a servizi/prodotti.

 

Questo percorso non lineare dell’utente può rendere il marketing una sfida. Proprio per questo motivo è importante crearsi una base di clienti fedeli, che non hanno bisogno di continui “input” e investimenti pubblicitari per essere spinti all’acquisto, ma che decidono di acquistare di propria volontà, sospinti esclusivamente dalla fiducia che nutrono verso la tua attività e i valori che comunichi.

Tutto inizia dalla fiducia

Una parte importante del community marketing è creare fiducia. All’interno di una community, gli acquirenti devono sapere che i prodotti o i servizi che acquistano sono di buona qualità. Se i clienti si fidano di un brand, sarà molto più probabile che effettuino acquisti ripetuti in futuro, condividano online i contenuti del brand e consiglino l’attività a familiari e amici.

 

Idealmente, i clienti non vogliono avere solo la sensazione di acquistare da un’azienda, ma di far parte di un’azienda, o quantomeno di una community che ruota attorno ad essa. Un brand con una forte community può superare i suoi concorrenti grazie alla sola reputazione.

 

Questo accade perché gli acquirenti fanno spesso affidamento sulla percezione del brand e sulla propria emotività, e non su un processo decisionale basato su fattori pratici come molti si aspetterebbero.

 

Le aziende che hanno compreso e sono in grado di far leva su questo approccio più istintivo, possono attirare un seguito di clienti fedeli e creare una community che effettuerà acquisti ripetuti e interagirà con l’attività per i prossimi mesi e anni, migliorando la percezione del brand e riducendo notevolmente i costi in advertising.

 

Per ottenere questo risultato, Il marketing basato sulla community deve concentrarsi più sulle relazioni che sugli acquisti una tantum. Puoi rifocalizzare il tuo approccio al marketing mettendo il cliente al centro dell’attenzione: fai percepire la genuina importanza che riveste per te, fai capire che ci sei e che desideri aiutarlo a risolvere i suoi problemi grazie ai tuoi prodotti/servizi.

Alcuni consigli su come applicare questi concetti

Personalmente, non sono ancora riuscito a creare delle vere e proprie community tramite le aziende con cui ho collaborato, dunque non mi definisco un esperto sull’argomento.

 

Tuttavia, lavoro da anni con PMI nei settori più disparati in qualità di Digital Strategist e ho vissuto queste realtà aziendali sulla mia pelle, avendo spesso a che fare in prima persona con titolari, CDA, project managers e reparti commerciali.

 

Se costoro mi chiedessero “Luca, come faccio a creare una community nella mia azienda?” gli fornirei questi consigli di partenza.

1. Scopri di cosa hanno bisogno le persone

Le persone si uniscono a una community per un motivo. Hanno bisogno di qualcosa che viene fornito dal supporto sociale e dal network che si trova dentro una community. Pensa a ciò di cui le persone hanno bisogno e a come puoi soddisfare tali esigenze.

 

Esempio: la tua azienda è specializzata nella consulenza e vendita di attrezzature da giardino? Apri un Gruppo Facebook, invita fin da subito i tuoi clienti già fidelizzati, mostra dei tutorial su come utilizzare gli strumenti che vendi, condividi alcuni consigli su come tenere curato il giardino d’inverno, rispondi ai dubbi e alle domande di chi ha acquistato un tuo prodotto. Ti saranno molto grati.

2. Cerca delle connessioni

Le connessioni emotive aiutano a unire le persone. In una community, è importante condividere questi temi portanti con gli altri. Pensa a ciò che condividi con le persone intorno a te. Quali emozioni o esperienze in comune hai? Metti queste tematiche al centro mentre lavori per formare una community.

 

Esempio: sei un travel blogger che “ce l’ha fatta” e vuoi creare una community dedicata ai freelancer nel tuo settore che vogliono entrare in questo mondo? Condividi le gioie ma soprattutto i dolori del percorso che ti ha portato ad avere successo.

3. Scegli i giusti leader

Quando raduni i primi membri e inizi a formare uno “zoccolo duro” della community, identifica le persone che potrebbero potenzialmente aiutarti a guidare gli altri. Cerca un leader con cui sia facile relazionarsi e che sia in grado di comunicare efficacemente le informazioni. I leader dovrebbero anche essere persone sicure di sé e che non abbiano il timore di parlare quando necessario.

4. Crea degli standard

Sebbene gli standard sembrino poco inclusivi, in realtà sono il modo migliore per promuovere un senso di appartenenza. È molto più facile e utile costruire una community formata da persone con obiettivi e attitudini simili. Pensa alle caratteristiche ideali che devono avere i membri della tua community e stabilisci degli standard generali in virtù di esse.

5. Organizza degli eventi

I membri della community si legano tra loro attraverso le esperienze condivise. Riunisci le persone per festeggiare, socializzare e interagire: aperitivi e cene informali, piccole competizioni sportive, workshop, seminari e così via. Questo non solo ti aiuta a promuovere un vero senso di comunità, ma è anche un ottimo modo per trovare nuovi membri potenzialmente interessati.

6. Favorisci conversazioni significative

Una forte connessione sociale tra i membri è importante per qualsiasi community. Quando esci con gli altri, incoraggia delle conversazioni significative. Non a tutti piace condividere cose personali e non devi forzare questo aspetto, ma cerca quantomeno di evitare le chiacchiere fini a sé stesse.

7. Prendi le decisioni assieme agli altri

Ogni community andrà incontro a dei cambiamenti nel tempo. Poiché dovrai prendere delle decisioni, organizza dei meeting in cui tutti hanno voce in capitolo ed elabora un sistema per valorizzare il contributo di ciascun membro. Ad esempio, tutti possono condividere la propria opinione e poi si può passare ai voti.

8. Rimuovi le persone problematiche

Sfortunatamente, le community a volte possono attrarre persone che portano un influsso negativo. Per mantenere salda una community, fai molta attenzione alle persone che lasciano un’impressione negativa negli altri membri o che semplicemente non si adattano alle dinamiche del gruppo. Se qualcuno sta causando problemi o inutili drammi, puoi fargli capire educatamente che non è più il benvenuto.

9. Condividi la tua storia

Se sei il creatore di una community, le persone hanno bisogno di sentirsi vicine a te in qualche modo. Sii aperto e genuino. Mentre incoraggi le persone a condividere cose che le riguardano, sii sempre disposto a donare te stesso in cambio. Ad esempio, se chiedi a qualcuno come si sente in merito a un nuovo fattore di stress lavorativo (nuovo capo, nuova politica aziendale), sii disposto a condividere anche le tue emozioni.

10. Sii gentile con gli altri

Assicurati che le persone nella tua community si sentano apprezzate. Fare piccoli gesti per i membri manterrà la tua community forte nel tempo.

CHI SONO? ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

LUCA PASINI

Dal 2015 ad oggi ho lavorato come Web Designer e Consulente Web Marketing con aziende e attività nei settori più disparati: fitness, turismo, start-up innovative, automotive, sanità privata, e-commerce. A inizio carriera mi sono occupato principalmente di Web Design e Sviluppo WordPress, ma nel 2018 sono rimasto affascinato dalle opportunità offerte dalla SEO e dal Pay Per Click. Queste esperienze polivalenti sono confluite nella figura del Digital Strategist.

COMPETENZE PRINCIPALI
Realizzazione Landing Page 90%
Consulenza Web Marketing 90%
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Google Ads e Facebook Ads 70%
SEO on-page e off-page 70%
Umorismo 100%

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